Monte Cervia

tra due laghi

Quasi al confine con l’Abruzzo, tra la Sabina e il Cicolano, esiste un’area protetta che tutela estesi boschi di latifoglie, antichi castagneti da frutto, profonde gole e ampie praterie sommitali presenti all’interno dei bacini idrografici dei fiumi del Salto e del Turano.

All’interno di questo territorio ancora oggi poco antropizzato è presente gran parte della biodiversità faunistica del Lazio e la presenza dei due laghi artificiali, sorti alla fine degli anni Trenta del secolo scorso, oltre ad attirare appassionati di canoa, kayak e Wake board, consente di osservare diverse specie migratorie come anatre, aironi e rapaci in volo di caccia. I settori più vetusti del bosco ospitano coleotteri rari e bellissimi, la Rosalia alpina e il Cerambyx cerdo.

Questa escursione ci porterà a scoprire il Monte Cervia (1436 m.), una delle cime più alte della Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia. Il Cervia fa parte dei Carseolani, gruppo calcareo a sud di Rieti, che nel crinale principale a est del lago del Turano comprende anche il monte Navegna (1508 m.), da cui è separato dal solco profondo delle gole dell’Obito (da Ovis, pecora) a segnalare un antico varco tra i monti per la transumanza delle greggi. Questo territorio da sempre zona di confine – prima tra i Sabini e gli Equi e poi tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie – ha conservato interessanti testimonianze del passato: il monumento funerario detto “la Pietra Scritta” (I sec. a.C.) nel territorio di Paganico, l’anfiteatro romano di Trebula Mutuesca, i ruderi medievali di Mirandella e il monastero di S. Giovanni in Fistola.

Girovagando tra le viuzze dei nove comuni dell’area protetta potremo scoprire altre gemme: il castello di Antuni, appartenuto fin dal IX secolo all’influente abbazia di Farfa, il castello baronale di Collalto Sabino e quello di Rocca Sinibalda iniziato nel Cinquecento dal celebre architetto senese Baldassare Peruzzi.

La visita della Riserva non potrà concludersi senza assaporare almeno uno dei prodotti tipici di questi luoghi: dal fagiolo pisello di Castel di Tora, alle diverse varietà di tartufo, dalle rinomate castagne rosse del Cicolano alla delicata ricotta di Vallecupola. Provare per credere!

Partendo dal piccolo borgo di Paganico Sabino, saliremo fino a raggiungere la vetta del Monte Cervia. Lasciati i boschi del primo tratto dell’escursione, la vista si aprirà con scorci panoramici sull’intera valle bagnata dal Turano e sulle altre vette del riserva e non solo!

Letteratura

Soffice, evanescente, umida, gonfia la nebbia
in questo novembre sabino
ad cingere l’arcaiche pietre
impastate con sudori e maestria dai miei avi,
mentre scandisce inesorabile, indispensabile,
il presente,
la campana di S. Nicola.

Sui colli supino a godere
dello splendore dei verdi intesi e variegati
e l’azzurro – cinabro
delle acque turanensi – sepolcri di storie mai narrate –
Paganico é lì, è lì da sempre,
centellinando pigramente la vita

che si inerpica tra i suoi oscuri
camminamenti medievali,
nascondendo, tra le pieghe più recondite
dei suoi sassi amari,
le voci, le immagini, il vissuto, gli amori,
le dispute di chi ora non é più

ma che per una vita fu.

Gregorio Gumina

Galleria
Scheda tecnica

Valutazione
Media

Dislivello in salita
+ 730 metri

Appuntamento
Ore 9:00 – Viale Trieste 1, Paganico Sabino (RI)

Lunghezza
8 km e 300 metri

Dislivello in discesa
– 730 metri

Trasferimenti
Mezzi propri
Passaggio (su richiesta)

Percorso
A/R + Anello

Quota massima
1438 m s.l.m

Note

Durata
6 ore

Quota minima
720 m s.l.m

Guida

Equipaggiamento
  • Scarponcini da escursionismo.
  • Zaino a partire da 25 litri.
  • Borraccia e/o thermos a partire da 1,5 litri.
  • Bastoncini da escursionismo.
  • Abbigliamento a strati comodo ed adatto alla stagione.
  • Cappello e guanti.
  • Occhiali con lenti trasparenti o polarizzate.
  • Carta escursionistica.
  • Lampada frontale.
  • Frutta essiccata o secca e/o pranzo al sacco.
  • Sacchetto per lo smaltimento dei rifiuti.
  • Kit di primo soccorso e telo termico.
  • Mascherina e gel disinfettante nel rispetto delle norme anti Covid.
  • Spilla e tessera Altour (consegnate gratuitamente alla prima attività).

Contattaci per qualsiasi consiglio sul tuo equipaggiamento

Quota individuale

Fino ai 5 anni: gratis
Dai 6 ai 17 anni: 10 €
Oltre i 18 anni: 20 €

Cosa comprende:
L’accompagnamento guidato e l’assicurazione RCT

Numero partecipanti:
Fino ad un massimo di 16

Prossima escursione: da definire