ROCCANTICA

Nel cuore della SABINA

Terra da sempre nota per vicende dal sapore leggendario, per i suoi borghi arroccati, per la bontà dei suoi prodotti tipici, la Sabina si caratterizza per un paesaggio autentico, semplice e nello stesso tempo affascinante, dove le strade mai avare di tornanti sono contornate da vigneti e uliveti. Un territorio in grado di offrire un turismo lento, alternativo, che ci farà apprezzare la natura, la storia e le antiche tradizioni eno-gastronomiche e popolari.

La Bassa Sabina, terra della nostra escursione, è compresa nella Media Valle del Tevere e il suo territorio si estende dalla zona pianeggiante lungo le rive del fiume fino alle dolci colline che fanno bella mostra ai piedi dei Monti Sabini, mille gradazioni di verde rimaste immutate da secoli. In questa stretta fascia sono sorti fin dall’epoca preromana degli insediamenti, trasformatisi in incastellamenti nel periodo medievale e da allora rimasti praticamente immutati nel loro impianto urbanistico.

Per gli antichi che risalivano il Tevere, era il primo approdo dopo l’Urbe, eppure è un luogo lontano perché è un altrove che non ci si attende così prossimo alla capitale: come ci accorgeremo camminando qui cessano il traffico e i rumori, si riaffacciano gli odori della natura ed appena si interrompe la pianura il paesaggio si increspa in colline coperte di lecci, aceri, tigli e castagni e macchie di ginestre. Paesi minuti sviluppati intorno a una piazza, borghi protetti da mura, rocche aggettanti su dirupi, la famosa Abbazia di Farfa o l’antica cattedrale di Vescovio sono solo una parte dei tanti tesori custoditi gelosamente in questo territorio e che cercheremo di scoprire un passo alla volta!

Racconti di viaggio

Le Rose hanno oltre 40 milioni di anni. Le rose botaniche sono le rose spontanee e crescono solo nell’Emisfero Settentrionale. Ne esistono circa 150/200 specie, già presenti 40 milioni di anni fa. Sono in genere rampicanti o arbustive a fiore semplice e piatto, dai fiori bianchi o rosa.

Sul tavolo della conferenza di San Francisco alla fine della Seconda Guerra Mondiale c’erano delle rose. Il nome della rosa è Peace, negli Stati Uniti, mentre in Francia è nota col nome di M.me A.Meilland, in Italia di Gioia e in Germania di Gloria Dei.

Esiste un tipo di rosa le cui foglie profumano di mela. Le foglie di Rosa Rubiginosa, quando l’ aria è umida, se stropicciate emanano un sentore di mela.

Alcune rose hanno un cattivo odore. La rosa Foetida persiana è l’unica Rosa Botanica di color giallo e, come si evince dal nome, non emana un buon profumo.

La rosa canina si chiama così perché usata per curare la rabbia. La Rosa Canina è la rosa botanica spontanea più diffusa in Europa e prende il nome dal fatto che le sue radici venivano usate per curare la rabbia trasmessa dai cani. Dalle sue bacche (o meglio cinorridi) si ottiene una deliziosa marmellata.

Per ottenere un chilo di olio essenziale di rosa servono dai 3,5 alle 5 tonnellate di petali di rose. La Rosa Damascena (dal nome della città di Damasco in Siria) è quella più usata in profumeria per il suo bouquet e fu portata dal Medio Oriente in Europa dai Crociati, ma era già coltivata dai Greci e Romani.

Il colore giallo nelle rose è stato introdotto solo del 1900. Fiori doppi color giallo intenso si ebbero dopo l’introduzione in Europa di R. foetida ‘Persiana’, varietà stradoppia di R. foetida (sin. Rosa lutea). Fu Joseph Pernett di Lione che ottenne ‘Soleil d’Or’, giallo brillante a fiore doppio.

Furono i romani a dare vita alla tecnica dell’innesto e della forzatura con la realizzazione di serre. I Romani si svincolarono così dall’ importazioni dall’Egitto che teneva alti i prezzi. A Roma, in età repubblicana, le corone dei vincitori erano di rose e non d’alloro come in Grecia; erano un riconoscimento del valore militare ed infatti alla VIII Legione venne accordato il permesso di ornare gli scudi con una rosa per la conquista dell’Africa.

Le rose a fiore semplice hanno cinque petali e solo una ne ha quattro. E’ la Rosa Sericea, una rosa spontanea nelle regioni himalayane, dove cresce lungo i corsi d’acqua e sulle colline.

 Roseto Vacunae Rosae, Roccantica

Galleria
Scheda tecnica

Valutazione
Facile – Media

Dislivello in salita
+ 450 metri

Appuntamento
Ore 9:30 – Via del Mattatoio 2, Roccantica (RI)

Lunghezza
10 km

Dislivello in discesa
– 450 metri

Trasferimenti
Mezzi propri
Passaggio (su richiesta)

Percorso
A/R + Anello

Quota massima
720 m s.l.m

Note

Durata
5 ore

Quota minima
390 m s.l.m

Equipaggiamento
  • Scarpe basse con suola scolpita o scarponcini da escursionismo.
  • Zaino a partire da 20 litri.
  • Borraccia e/o thermos a partire da 1 litro.
  • Bastoncini da escursionismo.
  • Abbigliamento a strati comodo ed adatto alla stagione.
  • Cappello e guanti.
  • Frutta essiccata o secca e/o pranzo al sacco.
  • Sacchetto per lo smaltimento dei rifiuti.
  • Kit di primo soccorso e telo termico.
  • Mascherina e gel disinfettante nel rispetto delle norme anti Covid.
  • Spilla e Tessera Altour (consegnata alla prima attività).

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Quota individuale

Fino ai 5 anni: gratis
Dai 6 ai 17 anni: 10 €
Oltre i 18 anni: 25 €

Cosa comprende:
L’accompagnamento guidato e l’assicurazione RCT

Numero partecipanti:
Fino ad un massimo di 16

Prossima escursione: DA DEFINIRE
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