Costiera Amalfitana

il sentiero dei limoni

Cinque giorni che saranno per noi come aprire una persiana socchiusa e rimanere a bocca aperta ammirando un paesaggio maestoso, fatto di rocce a picco sul mare, di città incastonate nella montagna, di valli fresche e lussureggianti che potremo conoscere solamente camminando su antiche mulattiere e su strette e lunghe scalinate.

La Costiera amalfitana, apparentemente immutata da secoli, è un mondo pieno di vita, dove i borghi, le torri , le ville e i campi coltivati che sembrano sospesi nell’aria, sono circondati da un azzurro intenso, che diventa rosso nei tramonti infuocati dove il mare e il cielo si confondono all’orizzonte.

Questo è solo l’inizio del nostro viaggio … e allora partiamo … dalle parole del poeta Salvatore Quasimodo:

” Qui è il giardino che cerchiamo sempre e inutilmente dopo i luoghi perfetti dell’infanzia”

Racconti di viaggio

La strada che va da Salerno a Positano è, senza alcun dubbio, una delle più belle del mondo.

Corre sul fianco di montagne selvagge, su precipizi coperti di aranceti e di vigne e lungo una costa frastagliata, sulla quale le onde del mare innalzano spruzzi di schiuma, quando non si adagiano placate in seni tranquilli, prendendo tutte le sfumature dello zaffiro. Questa strada mena a città e paesi gli uni più pittoreschi degli altri: Vietri, Maiori, Atrani, Amalfi, Conca, Praiano, Vettica, e lascia, ad altitudini più elevate, altri luoghi di inimmaginabile bellezza: Ravello, Scala, Pogèrola, Agèrola, Furore.

Questa costa, cui Amalfi dà il suo nome, è quella che già il Boccaccio celebrò perché ” piena di piccole città, di giardini e di fontane e di uomini ricchi e arditi nel commercio “. Tutto, là, dà l’impressione che si è lontani dal mondo e che si è in un paese di sogno: la ferrovia ha rispettato la verginità di quelle montagne, non ci sono aerodromi, la strada e il mare sono le uniche vie d’accesso; quelle case bianche, quelle torri, quei castelli, quei palazzi, quei campanili stagliantisi su quei pendii scoscesi, sembrano tante scale lanciate verso il Paradiso.

Ma non è soltanto l’opera della natura che là si ammira; degna di ammirazione è anche l’opera dell’uomo: è la natura che ha creato quelle ineguagliabili coste, ma è stato l’uomo che ha trovato il modo di viverci. La messa a coltura di quelle rocce, instancabilmente perseguita, è uno dei più nobili sforzi del popolo italiano: è con corbelli e gerle che vi è stata portata la terra occorrente a trasformare in pergolati e in aranceti quei massi di pietra.

E ben si capisce la cura che si ha per tenere in buono stato quelle coltivazioni, che rappresentano il lavoro di parecchie generazioni: gli aranceti, d’inverno, vengono protetti con tetti di stuoie, come si usa anche a Capri. Ed è stato un lavoro non meno sorprendente l’aver creato gl’innumerevoli sentieri, accuratamente selciati, vere scalinate di centinaia di gradini solcanti dall’alto in basso quelle montagne. Bisogna vedere i ragazzi scenderle a passo di corsa, senza temere di rompersi il collo.

Roger Peyrefitte, Le scale del Paradiso (1953)

Programma

Partenza in mattinata con mezzi propri e arrivo ad Agerola. Sistemazione, incontro con le guide per la presentazione del viaggio e per iniziare con il piede giusto degustazione di prodotti locali. Inizieremo a conoscere la zona grazie a una breve escursione che ci proietterà subito nell’ambiente incantato della Costiera Amalfitana con i suoi panorami e la sua geografia. Saliremo dapprima al castello Lauritano, poi da Punta S. Lazzaro al Parco della Colonia Montana e dopo aver immaginato dall’alto il fiordo di Furore torneremo al B&B. Cena in un caratteristico agriturismo di Agerola.

Valutazione
Facile – Media

Dislivello in salita
+200 metri

Lunghezza
4 km e 800 metri

Dislivello in discesa
-200 metri

Percorso
Anello

Quota massima
680 m s.l.m

Durata
2 ore e 40 minuti

Quota minima
1 m s.l.m.

Dopo una ricca colazione inizieremo la nostra discesa verso Amalfi percorrendo l’antica Via maestra dei Villaggi. Già a partire dal Medioevo questo panoramico sentiero con numerose rampe di scale, che si snoda tra i numerosi terrazzamenti di limoni, era la principale strada di collegamento tra Amalfi e Agerola.  Essa taglia la costa in diagonale  e secondo un profilo in progressiva discesa ci farà conoscere Tovere, Vettica, Lone e Pastena con le loro graziose chiese e le numerose case a volta. Possibilità di scendere fino alla spiaggia di Duoglio e dopo una meritata sosta raggiungeremo Amalfi per passeggiare con calma al fresco dei suoi supportici. Tornati con il nostro pulmino al B&B relax e cena in agriturismo.

Valutazione
Facile – Media

Dislivello in salita
+70 metri

Lunghezza
5 km

Dislivello in discesa
-680 metri

Percorso
Traversata

Quota massima
640 m s.l.m

Durata
3 ore

Quota minima
2 m s.l.m.

Intera giornata dedicata a due attrazioni che ci invidia tutto il mondo: il Sentiero dei Limoni e Ravello. Con il nostro pulmino raggiungeremo Maiori e dopo aver conosciuto Tonino, lo stravagante storico del luogo, percorreremo il sentiero che da il nome all’intero tour. Il percorso attraversa il Villaggio di Torre e segue la costa montuosa che separa Maiori e Minori e ci permetterà di ammirare da vicino i tipici terrazzamenti coltivati a limoneti digradanti verso il mare o sospesi sui dirupi rocciosi, dove secondo tecniche particolari viene coltivato il famoso sfusato amalfitano. Raggiunta Minori inizieremo a salire con calma verso un gioiello della Costiera: Ravello.  Visita libera e rientro nel pomeriggio al B&B.

Valutazione
Facile – Media

Dislivello in salita
+560 metri

Lunghezza
4 km e 500 metri

Dislivello in discesa
-200 metri

Percorso
Traversata

Quota massima
370 m s.l.m

Durata
3 ore e 40 minuti

Quota minima
5 m s.l.m.

Giornata ricca di panorami e sorprese. Partiremo dal B&B per raggiungere prima il quadrivio di Monte, da cui parte il sentiero alto della Valle delle Ferriere, per poi arrivare in località Acquolella e scendere al castrum Pigellule antica difesa di Amalfi durante il periodo ducale (957 – 1131). Prima di arrivare al centro dell’antica repubblica marinara godremo di una sosta ristoratrice a base di … limone. Un momento da non perdere! Rientro in albergo con autobus e cena in agriturismo.

Valutazione
Media

Dislivello in salita
+250 metri

Lunghezza
8 km

Dislivello in discesa
-880 metri

Percorso
Traversata

Quota massima
886 m s.l.m

Durata
4 ore e 30 minuti

Quota minima
1 m s.l.m.

Colazione rilassata prima di affrontare l’ultima giornata del nostro tour che ci porterà a scoprire un bellissimo balcone naturale che ospita le rovine del Convento medievale di Cospiti, abbandonato nel corso dell’800 e divenuto rifugio di briganti dopo l’Unità d’Italia. I panorami sono grandiosi ed arrivano ad abbracciare le coste del Cilento. Pranzo al sacco e rientro nei luoghi di provenienza.

Valutazione
Facile – Media

Dislivello in salita
+500 metri

Lunghezza
5 km

Dislivello in discesa
-500 metri

Percorso
Andata e ritorno

Quota massima
880 m s.l.m

Durata
2 ore e 45 minuti

Quota minima
630 m s.l.m.

Equipaggiamento
  • Scarponcini da escursionismo.
  • Zaino a partire da 25 litri.
  • Borraccia e/o thermos a partire da 1,5 litri.
  • Bastoncini da escursionismo.
  • Abbigliamento a strati comodo ed adatto alla stagione.
  • Cappello e guanti.
  • Occhiali con lenti trasparenti o polarizzate.
  • Carta escursionistica.
  • Lampada frontale.
  • Frutta essiccata o secca e/o pranzo al sacco.
  • Sacchetto per lo smaltimento dei rifiuti.
  • Kit di primo soccorso e telo termico.
  • Mascherina e gel disinfettante nel rispetto delle norme anti Covid.
  • Spilla e Tessera Altour (consegnata alla prima attività).

Contattaci per qualsiasi consiglio sul tuo equipaggiamento.

Quota individuale

Fino ai 5 anni: gratis
Dai 6 ai 17 anni: 135€
Oltre i 18 anni: 270 €

Cosa comprende:
L’accompagnamento guidato per l’intero tour e l’assicurazione RCT

Come partecipare:
Compila il form “Partecipa al Tour” e ti contatteremo per tutti i dettagli.
Versa l’acconto e … prepara lo zaino!

Numero partecipanti:
Da un minimo di 4 ad un massimo di 16

ProssimO TOUR: MERCOLEDì 8 giugno 2022